mercoledì 28 ottobre 2015

IL TEATRO SOCIALE SI FA PROTAGONISTA NELLA LISTA DEI LAUREANDI DELL’UNIVERSITÀ VITERBESE CONSEGUENDO LA VOTAZIONE DI 110 E LODE



Il giorno 27 Ottobre, presso l’Università degli studi della Tuscia, ha conseguito la laurea in scienze umanistiche (lettere moderne) la studentessa Veronica Camardella, originaria di Vetralla, ottenendo la votazione di 110 e lode.
Una grande soddisfazione la sua, soprattutto per aver proposto come tematica della sua tesi il Teatro Sociale, una delle primissime tesi nell’ambito della Tuscia ad affrontare questo argomento.
Il suo lavoro è volto a sensibilizzare la comunità a prendere visione di un Teatro che si discosta dai suoi canoni tradizionali ed entra in quegli  spazi dove vige il disagio nel più ampio significato del termine, tra cui i manicomi, le carceri e le comunità per tossicodipendenti.
La tesi, dal titolo “Imparare ad integrarsi in scena: pagine di un’esperienza creativa e socio-riabilitativa di laboratorio teatrale integrato” è stata dedicata alla Compagnia Integramente di Viterbo, avviata dall’Associazione Astarte nel Febbraio 2013, condotta dal dott. Paolo Manganiello attore, regista, storico del teatro, formatore ed operatore teatrale e da Chiara Gabriella Palumbo, attrice, regista, formatrice ed operatrice teatrale.
Il loro laboratorio integrato è nato per dar vita ad un luogo di condivisione e di integrazione tra persone diversamente abili, con disagio psichico, disturbi psichiatrici e persone normodotate; il loro spazio si trasforma in  un vero e proprio setting socio-riabilitativo, consistendo nella preparazione fisica e mentale degli attori attraverso il gioco del teatro.
La compagnia ha portato avanti e sta continuando a  realizzare diversi spettacoli teatrali, approdando in diverse piazze del territorio viterbese, riscontrando molto successo tra gli spettatori i quali prendono parte ad un’esperienza unica ed altamente educativa.


 La neo-dottoressa ha voluto riportare la sua esperienza di volontaria e sottolineare l’aspetto professionalizzante del Teatro Sociale: tra le pagine della tesi ha riportato l’esperienze di volontari che hanno fatto del laboratorio integrato un’esperienza di vita e lavorativa divenendo così degli educatori teatrali.
Il suo lavoro ha riscontrato compiacimenti e apprezzamenti da parte degli stessi docenti, soddisfatti di aver prestato ascolto ad un argomento non troppo conosciuto dalla comunità ma che invisibilmente sta  garantendo ottimi risultati terapeutici, curativi per tutti i componenti che ne prendono parte.













martedì 20 ottobre 2015

Corriere di Viterbo del 17.10.2015 di Diana Ghaleb
VETRALLA: La protesta di Gennaro Giardino a cui il cambio di numerazione civica non va proprio giù.
"TOPONOMASTICA, IL COMUNE CI OBBLIGA A PAGARE LE NUOVE TARGHE A PESO D'ORO" IN ALCUNE ABITAZIONI SONO STATI ASSEGNATI DOPPI NUMERI UNO PER IL PASSO PEDONALE L'ALTRO PER IL CANCELLO CARRABILE CHE SI TROVA SULLA STESSA PROPRIETA'

giovedì 1 ottobre 2015

VETRALLA: CORDOGLIO DI GIARDINO ALL’AMICO GENERALE GIUSEPPE GALIANO
Questa mattina sono venuto a conoscenza, purtroppo, della scomparsa del carissimo amico Giuseppe Galiano, Generale dell’esercito in pensione che nella sua carriera ha rivestito incarichi di particolare importanza, originario di Palermo ma da molti anni residente a Vetralla.
Lo considero un maestro di vita, ed è stato uno tra i più arditi sostenitori del gruppo “striscia Vetralla”: appariva sotto il nome di Peppino Gallipi, approvava sempre con molto interesse ciò che veniva quivi pubblicato.
Egli sapeva consigliarmi e farmi riflette su alcune tematiche ed accaduti che emergevano sul gruppo: molte volte mi affiorava il pensiero di mettere fine al mio sito, ma lui mi ha sempre incoraggiato ad andare avanti e non mollare.
Era sempre pronto a starmi vicino ed a sostenermi.
Peppino ha sempre apprezzato il mio lavoro, il mio interesse di trattare problematiche e tematiche del sociale, temi che ultimamente e frequentemente ci vedevano uniti a casa sua per discuterne insieme.
Vorrei condividere con voi alcuni dei consigli che in privato mi forniva:
“ Caro Gennaro, sei una persona che stimo tantissimo. Qualunque iniziativa prenderai per me va bene, ma sii cauto. Gennaro, sii amico di tutti ed intimo di nessuno. Hai in mano una buona arma e quindi sfruttala con discrezione, ricorda, lavora sempre di fioretto e mai di sciabola.
Gennaro, non te la pigliare troppo e non essere impulsivo. Calma e gesso ed i cornuti vengono a galla. Non ti preoccupare Gennaro, non sei solo la gente ha fiducia in te”.
Dopo la perdita di Daniela Marconi, del professore Gilberto Pietrella, ho perduto un’altra delle persone più care a me.
Continuerò a sentire la sua mancanza come tuttora sto provando per la scomparsa di Daniela e Gilberto.
Addio Peppino, mi mancherai molto, sei stato un maestro di vita, un caro amico e un papà.
Grazie per tutto quello che hai fatto per me e ne sono certo che continuerai ancora a fare anche da lassù.
Gennaro Giardino

domenica 27 settembre 2015

VETRALLA ricevo da un cittadino vetrallese e pubblico quanto segue con la speranza che chi di dovere possa prendere urgenti provvedimenti in merito:
Ciao Gennaro ti allego qualche foto di un trAtto di strada alla pietrara che è diventato impraticabile si tocca sempre sotto rischiando di fare qualche danno alle auto.
Mi chiedo dato che sono anni che si aspetta che qualcuno venga a dare una sistemata come si deve fare per far sì che venga sistemata...
Ora andiamo incontro all'inverno e si rischia che non si ha la possibilità nemmeno di arrivare a casa e già siamo belli avanti




VETRALLA: IL NOSTRO PRIMO CITTADINO È STATO COLPITO DA UN LAPSUS

Purtroppo è passato quasi un anno dalla scomparsa di Gilberto Pietralla, noto ideatore e fondatore dell’Università della Tuscia, nonché ex Presidente della Provincia ed ex segretario della DC.
Persona a me cara, la quale ricordo con molto affetto e stima.


Vetralla ha sentito il desiderio e la necessità di ricordarlo dedicandogli una via.
Questa è stata immessa nei pressi della frazione di Cura, in un viale abbastanza ampio e dotato di molteplici lampioni.
È bello passeggiare e notare il suo nome, ma purtroppo ciò è possibile solo ed esclusivamente nelle ore diurne poiché di notte il viale rimane buio e i lampioni non vengono accesi.
Mi domando e le chiedo Signor Sindaco, come mai, dopo aver compiuto un gesto molto significativo, onorato ed amorevole, si è “dimenticato” o le è sfuggito di dare il permesso di accendere i lampioni nelle ore notturne?


Ci tenevo a farle presente questa sua dimenticanza affinché garantisca la piena illuminazione in quanto tale zona è molto abitata ed alta è la percentuale di pericolosità alla quale sono sottoposti i residenti, soprattutto i più piccoli ed i giovani.
Questi sono costretti ad illuminare il viale attraverso l’utilizzo dei telefoni, per evitare di cadere e farsi male, in una delle tante buche che caratterizzano la via.
La prego di prendere dei provvedimenti.

Gennaro Giardino

 

mercoledì 2 settembre 2015

PASSEGGIANDO PER VETRALLA BOSCO ALLA BOTTE "PISTA DEL RUZZOLONE" 

Un vero degrado fazzolettini, preservativi e tanta spazzatura nessun controllo nessun amministratore comunale che vigila in queste zone.. 

Una zona verde bellissima che potrebbe essere una pista per corridoi o ciclisti completamente abbandonata dalla nostra amministrazione. foto scattate oggi.... Cosa fa il nostro assessore all'ecologia???


PASSEGGIANDO PER VETRALLA PIAZZA DELLA BOTTE CHE ABBIAMO PIU' VOLTE VISTO DA FOTO CHE IL NOSTRO PRIMO CITTADINO CI FA VEDERE SCATTATE DALL'ELICOTTERO DOVE NON SI VEDE LA MANCANZA DI MANUTENZIONE ALLE AREE VERDI E AL MANTENIMENTO DELLA STESSA.


Il nostro primo cittadino nel suo profilo dice ai cittadini affezionati: penso che il comune sia il costruttore, e noi cittadini i manutentori”.


Caro Sandrino qui non si parla di mantenimento del bene pubblico ma si parla di manutenzione che aspetta di regola ad un amministrazione.





Questa piazza è stata più volte citata dal nostro primo cittadino perchè realizzata con la sua amministrazione, in fatti è stata realizzata con i soldi pubblici ma poi completamente abbandonata subito dopo la realizzazione. Caro Sindaco non si può negare che di cose belle ne siano state fatte con la tua amministrazione investendo soldi pubblici ma dobbiamo anche essere onesti ad ammettere che queste nuove opere sono state completamente abbandonate e mai curate da chi di dovere. PS le foto sono di oggi
però i nostri amministratori sono impegnati a far ricrescere Forza Italia come ha dichiarato il nostro assessore Dario Bacocco sul corriere di oggi quindi come possiamo pretendere la cura del nostro paese


PASSEGGIANDO PER VETRALLA 
Marciapiedi stracolmi d'erba dove sta la nostra amministrazione chi deve fare la manutenzione noi cittadini??
il primo cittadino sul suo profilo rivolgendosi ai suoi affezionati dice: "penso che il comune sia il costruttore, e noi cittadini i manutentori”. e pensare che c'è anche chi ha messo mi piace..
ma se dobbiamo fare noi la manutenzione del bene pubblico, se dobbiamo noi vigilare su chi danneggia, se dobbiamo noi pulire e dobbiamo anche pagare le tasse, ma allora a che servono i comuni chiudiamoli e mandiamo tutti a casa e ogni persona si cura da solo la propria zona. Pensate quante tasse in meno pagheremmo. alcune di queste foto sono dei marciapiedi che si trovano lungo il parcheggio dei camper che in questi giorni il nostro sindaco con una foto che si vedeva solo un albero ci faceva notare che era una sua opera realizzata ma forse ha dimenticato di abbassare il suo sguardo verso il basso dove di poteva ben notare quanto vi sto mostrando... PS le foto sono state scattate oggi






PASSEGGIANDO PER VETRALLA.. ROTATORIE A VETRALLA COME E' STATA DA ME NOMINATA "ROTATORIA PER ATTRAVERSAMENTO DEI CINGHIALI E LE ISTRICE" NOI AGLI ANIMALI LI SALVAGUARDIAMO DAL TRAFFICO.
Completamente Immerso nel verde delle colline possiamo notare l'unica rotatoria esistente a Vetralla.. Cari amici non possiamo lamentarci sempre le rotatorie esistono a Vetralla non diciamo più che non esistono rotatorie.

lunedì 31 agosto 2015

Il nostro Primo cittadino si pronuncia su Facebook: “ penso che il comune sia il costruttore, e noi cittadini i manutentori”.
Io rispondo al nostro caro amico Sandrino, sono pienamente d’accordo che io, in quanto cittadino, ho il dovere di curare e prendermi a carico del mantenimento delle opere pubbliche; ma vorrei vedere anche da parte di chi ci amministra, prendere a cuore il nostro paese.
Le nostre aree verdi ad esempio ci appaiono come degli enormi cespugli, incolti e distrutti, afflitti anche loro di essere stati abbandonati da chi di dovere spetta la manutenzione.
Desidererei sapere come mai dopo quattro anni di amministrazione, solo oggi, a pochi mesi dalle elezioni comunali, vi siete resi conto che noi cittadini siamo stanchi di vivere in un paese in cui vige il menefreghismo più assoluto, da parte di chi governa.
Tutto il lavoro che non è stato svolto in tutti questi anni, pensate solo ora di recuperarlo, facendovi una bella propaganda elettorale tramite i vostri profili Facebook.
Caro Sindaco, il modo di fare politica è cambiato: fortunatamente i cittadini sono più informati proprio grazie ai Social Network, e non credo che siamo così ignoranti da non capire che tutto quello che viene adesso fatto è solo per avvicinarci e convincerci a rileggervi.
Ricordatevi che quando il Diavolo vi accarezza vuole l’anima.
Quindi miei cari amici compaesani è giunto il momento di cambiare Vetralla, per restituirle quei valori tradizionali e folkloristici che hanno contribuito a renderla speciale in passato e soprattutto per ritornare a sentire la vera valenza del senso civico.
PS solleciterei all'amico Sandrino, Sindaco di Vetralla, di dare uno sguardo a queste foto che ben illustrano le condizioni del nostro paese.
Gennaro Giardino







sabato 29 agosto 2015


Vetralla: La Secolare Confraternita della Misericordia



Vetralla: La mia visita alla “Confraternita della Misericordia di Vetralla”  ha suscitato simpatia e ammirazione da parte mia; sono stato particolarmente colpito per la disponibilità dei volontari nel farmi visionare la struttura e i mezzi, la trasparenza con la quale mi sono stati illustarti i conti economici e le mille difficoltà per sostenere questa organizzazione senza scopo di lucro. Un'organizzazione che, occupandosi di beneficenza, offre soprattutto un servizio sociale. Dopo la mia visita ho ricevuto dai responsabili una relazione dettagliata sulla storia, sull'operatività, sui beni che gestiscono, sui conti e sulle difficoltà nel reperire supporti economici.

Lo hanno fatto con me, un comune cittadino di Vetralla, attratto e incuriosito dal sostegno sociale che offre la “Confraternita della Misericordia di Vetralla”, fondata per la prima volta nel 1694 per merito del Sacerdote Guastamaglia, il quale rese disponibile il suo personale patrimonio a sostegno dei bisogni dell'Umanità. Nel 2003 un altro Sacerdote, Don Luigi Mignani, con l'aiuto di alcuni parrocchiani, fa resuscitare questa antica istituzione, grazie anche al supporto economico di alcuni  generosi imprenditori locali.

Ritengo che una struttura del genere debba essere sostenuta sia dalla cittadinanza che dalle istituzioni in modo concreto e continuativo.

Pensare che nel Diciassettesimo Secolo era possibile sostenere queste iniziative     meglio di oggi è alquanto irritante, all'epoca i finanziatori erano soprattutto gli aristocratici, la classe dirigente dell'epoca, lo facevano per mille motivazioni, ma comunque il loro sostegno consentiva il funzionamento di queste organizzazioni  di beneficenza che aiutavano i bisognosi.

La Confraternita lamenta che il numero esiguo di volontari costringe a turni massacranti i volontari attivi, che probabilmente fanno molta fatica a gestire tutte le  emergenze.

Il mio dovere morale di cittadino di Vetralla, mi impone di fare un appello generale  alla cittadinanza, alle autorità e agli imprenditori al fine di dare sostegno in ogni forma alla Confraternita che merita di avere un lungo futuro di servizio e aiuto alla cittadinanza.

La Confraternita è un'organizzazione senza scopo di lucro, ma i costi di esercizio deve coprirli per avere continuità e garantire un buon servizio.

Il Comune potrebbe fare un'opera di sensibilizzazione con i giovani affinchè, nel periodo di inattività lavorativa, prestino la loro opera di volontariato anche per arricchire la loro esperienza umana.

I soggetti pubblici che stipulano convenzione con la Confraternita dovrebbero pagare al giusto prezzo il servizio erogato studiando i bilanci dell'organizzazione.

I tagli sulle spese devono essere fatti sul superfluo e non sul sostegno di queste organizzazioni che dimostrano trasparenza e serietà.

La Cofraternita si regge soprattutto sulla beneficenza dei privati cittadini, ognuno di noi può contribuire in ogni forma al sostegno di Costoro che prestano generosamente il loro servizio.

Viviamo in una società di consumo e spesso quello che per tanti di noi è superfluo può essere necessario a queste associazioni di beneficenza.


Gennaro Giardino




sabato 22 agosto 2015

Oggi ho avuto il piacere e l’onore di far visita agli amici della Confraternita della Misericordia di Vetralla “Organizzazione di Volontariato” i quali mi hanno illustrato  l’importanza della medesima Associazione dove molti sono impegnati sia per il servizio di ambulanza ma anche in servizi sociali tra cui trasporto handicap sostegno alle famiglie bisognose ect ect . inoltre mi è stata data la possibilità di visitare la struttura, posso dire con piacere e soddisfazione che la struttura è tenuta dagli stessi a proprie spese molto curata ed ordinata. Vorrei fare pubblicamente i miei personali compiacimenti  al Presidente e a tutta la confraternita per la loro serietà e professionalità sul compito che hanno scelto e non per ultimo per la cura dei mezzi e della stessa struttura.  






 

venerdì 21 agosto 2015

Corriere di Viterbo del 21.08.2015 di Diana Ghaleb​
VETRALLA "La nuova numerazione civica crea problemi ai postini e non solo"
Giardino suggerisce agli amministratori di informare meglio sul cambio di toponomastica


giovedì 20 agosto 2015

VETRALLA - DOBLÒ SQUADRA SALVANIMALI – DOBLÒ PER IL TRASPORTO DI DISABILI

Ultimamente nella Villa Comunale di Vetralla è stato inaugurato il Doblò salvanimali, un ottima iniziativa per i nostri amici a quattro zampe. Mentre è da molto che non vedo e non ne sento più parlare del doblò assegnato al nostro Comune per il trasporto dei disabili , mi auguro che il predetto servizio possa essere considerato utile per le persone che ne hanno bisogno e che non venga del tutto abbandonato. Qualcuno a ritenere che i diritti degli animali debbano essere anteposti a quelli degli esseri umani.

Spesso leggo articoli dove si dice: “NON ABBANDONIAMO I NOSRI ANIMALI”, si vero giustissimo ma in quanti abbandoniamo i propri cari  anziani e a volte anche ammalati in strutture private o nelle proprie abitazioni? Mi domando a loro chi ci pensa, premetto che io amo gli animali ho sempre avuto a casa un cane fin da piccola età ma mi sembra assurdo che oggi stiamo vivendo  in un’epoca in cui si tende ad umanizzare gli animali, attribuendo loro nomi, comportamenti, sentimenti, emozioni, abitudini, tanto da paragonarli agli esseri umani. Ci sono persone anziane che ogni anno specie nel periodo estivo sono abbandonati, persone che non hanno un lavoro e che non riescono ad andare avanti, persone malate in fin di vita, famiglie che avrebbero bisogno dei dovuti supporti soprattutto da chi amministra, ma a loro chi ci pensa?
In vacanza ci andiamo con i propri animali al seguito mentre cadono nel dimenticatoio le problematiche di molti anziani lasciati soli nelle città semi-deserte con servizi ridotti al minimo e la difficoltà di provvedere ai bisogni primari come, per esempio, l’acquisto di generi alimentari.
A che livello di perversione mentale siamo arrivati se pensiamo a quanto si spende in molte abitazioni per acquistare scatolette per cani e gatti o in vestitini e cappottini per fido, rimanendo magari indifferenti ai milioni di persone che muoiono nel mondo per fame o per assenza di medicinali.

Quale giustificazione possiamo addurre a discolpa di una società che considera l’anziano o una persona ammalata  come un peso fastidioso.
Gennaro Giardino






Vetralla: Panem et Circenses


Qualunque cittadino di Vetralla abbia letto il botta e risposta (17agosto u.s.) tra il M5S e Dario Bacocco sulla polemica della “Selva d'Oro” dovrebbe sentirsi coinvolto e offeso, in quanto il Baccocco fa appello all'intelligenza dei Vetrallesi (...Chi s'impegna e lavora in amministrazione confida nell'intelligenza dei cittadini di Vetralla, assai maggiore di quello che stimano i pentastellati. Ndr).

Le affermazioni del Bacocco sono un'offesa all'intelligenza dei Cittadini, in quanto non ci vuole molta acutezza intellettiva per capire che, come al solito, i portavoce di questa amministrazione tendono a non dare risposte su domande chiare e dirette.

Nel loro articolo, i Pentastellati parlano di cifre, ricadute sull'economia locale e fondi europei. La risposta di Bacocco è di carattere distrattivo: tesse le lodi del sindaco Acquilani esaltandone le capacità pseudoartistiche e parla di “arena di volgarità” sul dibattito politico.  Nella prima parte del commento, però, egli sottolinea che la manifestazione “La selva d'oro” non ha mai avuto niente a che fare con la politica.

Ci permettiamo di ricordare a Dario Bacocco, che fin dalla Roma Imperiale, ogni forma di spettacolo era anche uno strumento politico. “Panem et circenses” era la principale forma per governare la plebe. Da allora ai giorni nostri la formula è ancora attuale, solo che gli strumenti di distrazione sono più numerosi e sofisticati, ma questo non toglie che non debbano essere sostenute e promosse forme di spettacolo che non siano fine a se stesse.

Quindi, Bacocco, a questa polemica avrebbe dovuto rispondere con cifre analitiche alla mano, in quanto non basta accusare di “mistificare la realtà” da parte di chi solleva critiche se non si danno risposte soddisfacenti ed esaustive.

Le critiche, anche se urlate, sono sempre proteste e non possono essere tacciate gettando fumo negli occhi ai cittadini. Oggi, contro coloro che protestano, è divetato di moda muovere l'accusa di populismo, chiunque alza la voce e si arrabbia per vedere riconosciuti i propri diritti è un populista!

Ebbene, caro Bacocco, anche una buona parte dei Cittadini di Vetralla è diventata “populista”, in quanto vuole delle risposte e rispetto dei propri diritti; vuole che si facciano spettacoli, ma in una cittadina pulita e funzionale; vuole che queste iniziative portino anche benefici economici (tangibili) alla collettività; vuole chiarezza e spiegazione sui conti pubblici e non risposte irritanti! 

Da molte dichiarazioni dei rappresentanti della classe politica vetrallese, si evice l'intolleranza dei moderni sistemi di comunicazione ( es.Facebook), strumenti di libertà con i quali ogni cittadino può esternare il proprio dissenzo, ma con una sostanziale differenza rispetto alle manifestazioni di piazza: Facebook è uno strumento democratico che usa la parola, e come tutti sanno “colpisce più dell'acciaio”.

Gennaro Giardino

mercoledì 19 agosto 2015

 A VETRALLA “ IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE”

Parafrasando il titolo del famoso film, si vuole denunciare il caos sulla toponomastica e sui numeri civici delle strade di Vetralla, con la prima conseguenza delle difficoltà per effettuare un corretto servizio postale.
Nei giorni nostri, la notevole fluttuazione del personale con mansioni di portalettere, non consente di effetuare un corretto servizio se non ci sono le giuste indicazioni sulla corrispondenza. Molti cittadini sono ufficialmente ignari del cambio della toponomastica e dei numeri civici, pertanto chi spedisce, non avendo ricevuto notizia sulle variazioni, continua ad inviare corrispondenza ai vecchi indirizzi con le conseguenze che si possono immaginare: bollettini di utenze che arrivano in ritardo, comunicazioni con scadenze importanti che vengono recapitate oltre i termini, etc.
L'ufficio preposto al Comune in quale forma ha informato i cittadini?
Lo ha fatto solo sul sito del Comune di Vetralla?
Quanti cittadini sono in grado di apprendere informazioni importanti attraverso il sito?
Ad oggi non risulta esserci mai stata alcuna informativa pubblica e capillare da parte del Comune che consentisse di apprendere queste importanti variazioni!
Quantomeno si sarebbe dovuto affiggere, in ogni strada che ha subìto variazioni, un cartello che informasse i cittadini residenti sul cambio della toponomastica e del numero civico.
I vecchi portalettere, che conoscevano a menadito le persone e le ubicazioni delle strade in cui abitavano, non avevano di questi problemi per recapitare la posta nei tempi e alle persone giuste, in quanto lavoravano per anni negli stessi quartieri, ma quei signori ormai sono in pensione da tempo.
Meglio ancora i piccioni viaggiatori che senza “saper leggere o scrivere” la posta la portavano sempre a destinazione imparando istintivamente i percosi.
Sarebbe opportuno ricordare ai sigg. amministratori del Comune che anche a Vetralla siamo nel Terzo Millennio e che anche i navigatori satellitari hanno bisogno delle giuste coordinate per portarci a destinazione.


Gennaro Giardino

martedì 11 agosto 2015

pubblico questa poesia in dialetto napoletano scritta da mio fratello Vincenzo Giardino il tema sull'ecologia
vi pregherei di leggerla con attenzione è molto significativa ..
Pulcinella e il signor Progresso
Pullicenella teneva ‘na Terra, cu’ ll’ucchie ‘a guardava e cu’ o core rideva
Cu’ ‘nu mare cchiù azzurro do’ cielo, ‘na muntagna chiammata Vesuvio
E chell’aria frizzante e liggera: suspirava Pullicenella.
Quando ‘o sole purtava ‘o calore,
chi ‘o teneva a Pullicenella!?
Se metteva a ballà pe’ Pussilleche cu’ ‘na faccia ‘e chi piglia ‘a fortuna!!!
‘E signuri cchiù ricchi do’ munno invidiavano a Pullicenella
Senza sorde felice e cuntento se senteva cchiù ricco accussì!
Chi suffreva ‘e malinconia o teneva ‘e palpitazioni, sulo a Napule aveva venì.
Chiano, chiano, cu’ l’anni e cu’ ‘o tiempo, ‘nu Signore distinto e perbene arrivò senza manco avvisà
E chiammanno a Pullicenella nce dicette: - Piacere…Progresso…sono qui per portare ricchezza,
fabbriche, banche e pubblicità.-
Pullicenella pensò ‘ncapo a isso : cheste cose so’ nuove pe’ me, ma che male me ponno fa? Stu Signore vo’ da’ senza niente piglià!
Rispunnette: - Signo’ fate pure, chi fa bene a ‘sta Napule mia vene accolto con tutti gli onori
Chiano, chiano, cu’ l’anni e cu’ ‘o tiempo stu Signore facette ‘sti cose: cu’ ‘na fabbrica alla’, ‘na
discarica accà, strade nuove e pubblicità…
Pullicenella guardava e pensava : cheste cose so’ nuove pe’ me, ma che male me ponno fa?
Fu accussì che ‘nu juorno piscanno s’accurgette che ‘o mare era niro,
‘ncoppa ‘o mare murevano ‘e pesci, dint’ ‘a l’aria ‘na puzza fetente.
‘Ncoppa ‘e strade ‘nu traffico ‘e pazze, cartelloni pe’ vicoli e piazze, nu casino ‘e pubblicità!
Pullicenella meravigliato chiammaie subbito a chillo Signore: - Né Signò, che succede??? Cheste
cose so nuove pe’ me.
‘O Signore ridenno dicette: - Tu sei cieco per me Pulcinè, ma non vedi le strade asfaltate, auto
nuove e ricchezza qua e là??? Non parliamo dei nuovi palazzi e le nuove belle stazioni.
Senza di me questo mondo si ferma…la tua Napoli non è un’eccezione!-
Pullicenella ‘ncazzato dicette: - ma Signò io cu’ ‘o mare sunnavo e cull’aria putevo campà! Cheste
cose so’ buone (???), ma nun me danno felicità!!!
M’ata fa’ ‘nu piacere Signò: ‘e valigge vuie v’ata fa’, ve pigliate tutte ste cose che ‘sta Napule nun
‘ne vo’!
‘O Signore ‘o pigliaie sotto ‘o braccio e saglienno pe’ ‘a Tangenziale nce dicette con calma e
freddezza: - Pulcinè io da qui non mi muovo, solo avanti io posso marciar! Tu vuoi vivere ancora per
molto?!? Fammi fare i miei affari così!-
Pullicenella chignenno pensava che ‘sta Napule more accussì , cu’ nu’ Popolo ‘mbriaco e sturduto
da’ ricchezze ca’ niente po’ da’, sta accerenno l’anema e ‘o core scamazzannose ‘a libertà!
scritta da Vincenzo Giardino