Ricevo e pubblico il seguente recensione a firma di Daniele Pasquini
Vetralla - Ottima riuscita per la Commedia "Nun Semo Sole" della Compagnia Teatrale dei "I Dialettanti"
Recensione a cura di Daniele Pasquini
Sabato 18 e Domenica
19 Novembre è andata in scena la prima rappresentazione della commedia “Nun
Semo Sole”, scritta, sceneggiata e diretta da Arnaldo Perugi, pilastro della
comunità Teatrale e non Vetrallese. La commedia è stata recitata dalla
compagnia teatrale vetrallese “I Dialettanti”, caposaldo del teatro dialettale
del comune della Tuscia.
La commedia si compone
di cinque capitoli divisi in due atti, richiamando e citando in questo modo il
cinema Tarantiniano, e racconta delle vicende di Agostino Tascio (Arnaldo
Perugi), umile muratore che “lavora” insieme al socio Oreste Voiello (Simone
Patassini). I due vivono una vita tranquilla nel paesello, fin quando una
serata Agostino dopo qualche bicchiere di troppo vede “Le Marziane”. Marziane
richiamati proprio a Vetralla grazie ad un marchingegno ideato e realizzato da
Ulderico (Paolo Perugi),fissato con la tecnologia e gli alieni, che si fa
chiamare “Obi Wan Kenobi”, fratello di Maria (Maria Teresa Stampiggioni),
moglie di Agostino. Ovviamente le voci circolano veloci nel paese, e questo
grazie anche alla sorella di Agostino, nonchè moglie di Oreste, Assunta (Miria
Crocetti) che da buona cittadina diffonde la voce dell’avvistamento a tutto il
paese ed avvisa la televisione nazionale dell’incontro Alieno… Da qui in poi è
un susseguirsi di vicende ed avvenimenti che sconvolgeranno le vite dei
protagonisti, in un crescendo di eventi che culmineranno con il colpo di scena
finale.
Il comparto
video/suono ha un ruolo fondamentale all’interno della commedia. La regia delle
Luci e del suono,con le musiche di John Williams tratte dalle colonne sonore di
capolavori quali Star Wars, E.T., Incontri ravvicinati del terzo tipo e
Superman, viene curata alla perfezione da Andrea Giordano. Fanno da sfondo
all’intera commedia le scenografie realizzate da Alessandro Ridolfi. Una
menzione particolare va anche alla costumista che ha realizzato il costume di
Obi Wan, a mio avviso praticamente Perfetto, Rosita Piferi.
Nella commedia c’è
tutto quello che serve per far si che “i problemi” degli spettatori per una
sera spariscano e lascino il posto alle risate ed al divertimento. C’è uno
spaccato di vita quotidiana di una famiglia umile quanto laboriosa, un incontro
ravvicinato del terzo tipo, lo sciacallaggio giornalistico da parte della
giornalista Barbara Dorso (Ombretta Lecerenza Farano) che insieme al cameraman
(Mario Costantini) approfitta della situazione per creare odience e fare
ascolti. Ci sono gli agenti Volpe (Rolando Palmieri) e Faina (Giancarlo
Principi) i cattivi della situazione che faranno di tutto per impedire il
contatto Alieno con la popolazione terrestre, c’è il Sindaco Dott. Franco
Lonzari (Umberto Capuzzi) che spende e sperpera denaro pubblico per
pubblicizzare l’avvistamento, c’è una studiosa Primula Hack (Elena Re) esperta
in Alieni.
Nella commedia c’è
tutto questo e molto altro, non mancano frecciatine politiche e citazioni a
grandi Classici del cinema italiano ed internazionale. Tutti questi elementi
insieme, combinati con la bravura degli attori, rendono la commedia godibile ed
apprezzabile ad ogni tipo di spettatore, Si divertiranno i bambini con i modi
di fare “Caciaroni” di Agostino ed Oreste, apprezzeranno i Nerd i vari
riferimenti alla fantascienza ed al cinema, gli Anziani noteranno i riferimenti
alle diverse figure Vetrallesi e tutti gli altri spettatori avranno occasioni a
bizzeffe per ridere e divertirsi.
La compagnia ha voluto
dedicare questa commedia a tre Personaggi Importanti nel panorama Vetrallese.
Pietro Torrioni, sponsor della compagnia fin dai tempi della sua fondazione,
Ottavio Vignolini, detto Ottavino, indimenticabile ed indimenticato membro
della compagnia e Gianfranco Paolocci, detto Il Pitolo, amico ed attivo
partecipante ad ogni evento e manifestazione Vetrallese.
Un ringraziamento particolare
da parte di tutta la compagnia ed anche da parte del sottoscritto, va a Don
Lamberto, che ha messo a disposizione la sala San Giacomo per la
rappresentazione e per tutto il periodo delle prove, senza il quale
probabilmente non avremmo mai visto la commedia rappresentata.
Adesso, se mi è
permesso vorrei aggiungere una considerazione personale oltre che un
particolare Ringraziamento a tutti i membri della compagnia “I Dialettanti” per
aver messo in scena una commedia brillante, divertente e soprattutto mai
volgare, cosa assai rara oggigiorno. Ognuno dei presenti in sala ha recepito in
modo suo e personale la commedia, io personalmente ho colto anche un messaggio
di fondo, che non saprei dire se fosse voluto o meno da Arnaldo, ma che a me è
arrivato. Al giorno d’oggi siamo troppo impegnati, viviamo una vita di corsa,
senza pensare a tutto ciò che ci circonda e soprattutto alle persone che ci
circondano. Dovremmo tutti imparare dai “marziani”, imparare ad apprezzare
quello che ogni giorno abbiamo, ad apprezzare la nostra bella Terra e tutto
quello che c’è sopra, ad apprezzare e rispettare il pianeta che ci ha dato e ci
sta tutt’oggi dando la vita, perchè non c’è bisogno che qualcuno da lassù ci
dia gli strumenti per farlo, ce li abbiamo già tutti. Ed infine impariamo ad
accettare il prossimo, che sia Curaro, Marziano o di un’altra nazionalità.
Ottavino ed il Pitolo,
da lassù, molto più su dei Marziani, sicuramente hanno apprezzato e si saranno
divertiti un mondo con questa commedia.
Daniele Pasquini